Cosa sono i permalink di WordPress e come si configurano

In breve

È l’URL permanente dell’articolo, della pagina o di qualsiasi altro contenuto del tuo sito WordPress.

Identificano il percorso univoco nel web del tuo contenuto.

Diversi tipi, a seconda della tipologia di sito web che hai.

La documentazione ufficiale di WordPress definisce così un permalink:

I permalink sono gli URL permanenti ai singoli articoli del tuo weblog, così come alle categorie e ad altre tipologie di contenuti del weblog. […] L’URL di ogni contenuto dovrebbe essere permanente, e non cambiare mai – da qui permalink.

Il permalink quindi è il percorso univoco del tuo contenuto (articolo, pagina, pagine di archivio, …) che viene indicato nella barra degli indirizzi del browser.

Ad esempio il permalink di questo articolo è https://gloweb.it/cosa-sono-i-permalink-di-wordpress-e-come-si-configurano.
Di solito un permalink è composto da:

  • Nome del dominio seguito da slash
  • eventuali percorsi a sottocartelle, categorie/tag, percorsi specifici
  • slug del contenuto

Per modificare i permalink, nell’area di amministrazione del tuo sito vai sulla voce di menu Impostazioni > Permalink.
Scegli la struttura più adatta alle tue esigenze.

Esistono diversi modi per visualizzare l’URL dei nostri contenuti. Vediamo quali sono e le loro caratteristiche.

I tipi di permalink in WordPress
  • Semplice: https://miosito.it/?p=123: l’id (identificativo numerico) della pagina per creare il suo URL. È  la struttura predefinita per ogni nuova installazione e quella meno apprezzata dai motori di ricerca. Modificala come prima cosa.
  • Data e nome: https://miosito.it/2021/08/27/articolo-di-esempio: contiene la data di pubblicazione di un articolo. Non ha effetto sull’URL delle pagine. È inoltre la struttura predefinita per i permalink delle immagini e degli elementi presenti nella libreria media.
  • Mese e nome: https://miosito.it/2021/08/articolo-di-esempio: è una versione più breve della precedente, che include solo mese, anno e nome dell’articolo.
  • Numerico: https://miosito.it/archives/123: viene applicato solo agli articoli. Mostra il prefisso archives e l’id del post. Non ha effetto sull’URL delle pagine
  • Nome articolo: https://miosito.it/articolo-di-esempio: è la struttura più semplice di permalink. Include il nome del dominio seguito dallo slug.
  • Struttura personalizzata: https://miosito.it/%strutcure_tags%: è possibile inserire le variabili che costituiscono l’URL delle tue pagine. Puoi costruire il tuo permalink personalizzato selezionando i vari tag proposti da WordPress.

Dipende 🙂

Per esperienza personale posso dirti che le strutture più utilizzate sono:

  • Data e nome
  • Nome articolo

Data e nome

 https://miosito.it/2021/08/27/articolo-di-esempio

È quella preferita dai siti in stile testata giornalistica. Questo perché potrebbe capitare di scrivere diversi articoli su un particolare argomento ripetuto nel tempo (ad esempio articoli sulla Fiera del Libro, che prevede un’edizione annuale).
Questa struttura informa anche i motori di ricerca su quanto sia recente (o meno) il contenuto. Un esempio pratico: sto cercando informazioni sull’edizione della Fiera del Libro di 10 anni fa; se tra le parole chiave della mia ricerca inserisco anche l’anno dell’edizione, il motore di ricerca sarà facilitato dalla struttura data e nome per propormi un articolo coerente con la mia ricerca.

Ricapitolando: se il tuo sito/blog prevede l’inserimento di diversi articoli con una progressione temporale, questa è la struttura Permalink che fa per te.

Nome articolo

https://miosito.it/articolo-di-esempio

È quella preferita dai siti che decidono di avere come tipo di contenuto principale le pagine, oppure dove vengono aggiunti articoli evergreen.
È la struttura che ho scelto per il mio sito. I miei articoli non prevedono una progressione temporale, e quelli dedicati a elementi che nel tempo si evolvono (come i Blocchi di Gutenberg) è meglio siano aggiornati senza modificare il permalink.

Buone pratiche

  • usa preferibilmente slug brevi
  • usa solo le parole necessarie per la comprensione dell’argomento trattato
  • elimina preposizioni e articoli se non strettamente necessari

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